Perfetta imperfezione: la tradizione del terrazzo veneziano rivive nei tavolini Fragment

A ispirare Alain Gilles, proprio il fascino dell’irregolarità materica che si realizza attraverso un procedimento di lavorazione lungo e laborioso, frutto di sartorialità, attenzione al dettaglio e passione: il seminato di marmo, miscuglio di granuli e frammenti di colori variegati, ricopre uno strato di cemento (neutro o colorato) che riposa in uno stampo di acciaio e che viene sottoposto infine ad un'accurata levigazione.

E' proprio il processo così elaborato a rendere pregiato il terrazzo veneziano: per realizzare il piano di un tavolino occorrono due giorni di lavoro. Non solo: questo materiale è uno dei primi esempi di ‘riciclo creativo’ della storia: un modo unico e romantico per offrire una seconda vita a questi frammenti, elementi inutilizzabili e di scarto, rendendoli preziosi. Le origini del terrazzo veneziano risalgono agli antichi Greci ma furono i Romani a diffonderlo in Italia. Il nome si riferisce invece al periodo di massimo splendore nella Venezia rinascimentale. La pavimentazione dei palazzi dell’area veneziana e triveneta del 1500 è solo una delle tante testimonianze della sua resistenza al tempo, materiale amato e utilizzato da intere generazioni e che trova oggi una vera e propria rinascita.

La collezione Fragment
La collezione Fragment nasce dall’inaspettato, come se gli elementi che la compongono fossero stati trovati casualmente nel laboratorio di un artigiano e utilizzati per impreziosire qualcosa di più importante. È costituita da tre tavolini di differente dimensione e piano dalla forma irregolare posta su una struttura portante in metallo. I primi due piani sono realizzati in diverse versioni di terrazzo, uno con base di cemento neutro con graniglie colorate, l’altro con base di cemento rosa e frammenti dai toni neutri. E in un mix di materiali dal sorprendente effetto scenico il terzo tavolino presenta un piano in legno termotrattato, un contrasto che valorizza ancor di più gli altri due piani. Imperfette differenze che danno vita alla perfezione di una collezione unica, un invito da parte del designer belga a comporre diverse disposizioni, dando via libera alla creatività e alla possibilità di essere parte del processo di design. Tre piccoli capolavori ispirati all’arte veneziana che si integrano perfettamente sia in un contesto moderno che in un ambiente più classico.

Oltre ad essere un omaggio alla tradizione e alla terra d’origine di Bonaldo, la scelta di introdurre il terrazzo veneziano nella collezione 2018 rispecchia il costante percorso dell’Azienda sul fronte della ricerca e la capacità di generare differenti linguaggi espressivi attraverso inedite sperimentazioni.